Pubblicato il 18/02/2026 da Daniel SCHNETZER
Ultimo aggiornamento : 03/11/2026
Introduzione : NIS2, una sfida di cybersecurity per le PMI
Di fronte al crescente numero di attacchi informatici, la direttiva NIS2 rafforza i requisiti di cybersecurity in Europa. Il suo obiettivo è migliorare la protezione dei sistemi informativi, la gestione dei rischi e la continuità operativa.
Nel 2026, le PMI devono verificare se rientrano nel campo di applicazione della direttiva e anticipare le misure necessarie per raggiungere la conformità NIS2. Al di là degli obblighi normativi, la priorità è proteggere i dati, limitare le interruzioni e rafforzare la resilienza digitale.
NIS2 : quali aziende sono interessate?
La direttiva NIS2 riguarda diversi settori, tra cui energia, sanità, trasporti, industria e infrastrutture digitali.
La sua applicazione dipende dal settore di attività, dalle dimensioni dell’azienda e da alcune disposizioni specifiche. Alcune organizzazioni possono inoltre essere interessate indipendentemente dalle loro dimensioni.
Le PMI devono quindi verificare la propria situazione alla luce dei criteri europei e delle norme nazionali applicabili. Anche quando non sono direttamente soggette alla NIS2, possono essere tenute a rispettare requisiti di cybersecurity imposti dai clienti o dai partner.
Quali sono i principali obblighi NIS2?
Le organizzazioni interessate devono adottare un approccio strutturato alla cybersecurity, adeguato ai rischi a cui sono esposte.
Le principali misure comprendono :
- Gestione dei rischi: identificare le vulnerabilità e definire misure di protezione.
- Sicurezza dei sistemi: rafforzare i controlli di accesso, applicare gli aggiornamenti e proteggere i dati.
- Sicurezza dei fornitori: valutare i rischi legati ai fornitori di servizi e alla catena di approvvigionamento.
- Gestione degli incidenti: definire procedure di rilevamento, risposta e notifica.
- Continuità operativa: preparare il ripristino dei servizi dopo un guasto o un attacco informatico.
La cybersecurity diventa così una questione di governance che coinvolge la direzione, i team IT e i fornitori di servizi.
Come preparare la conformità NIS2 nel 2026?
Per anticipare i requisiti della NIS2, le PMI possono seguire cinque passaggi :
- Valutare la propria situazione normativa e determinare se rientrano nel campo di applicazione della direttiva.
- Effettuare una valutazione della cybersecurity per identificare rischi e vulnerabilità.
- Dare priorità alle azioni: proteggere gli accessi, applicare gli aggiornamenti, monitorare i sistemi e proteggere i backup.
- Preparare la gestione delle crisi attraverso procedure documentate e test di ripristino.
- Monitorare le misure adottate e aggiornare regolarmente le politiche di sicurezza.
Questo approccio consente di costruire un piano d’azione proporzionato ai rischi e alle risorse dell’azienda. Facilita inoltre la ripartizione delle responsabilità e il monitoraggio dei miglioramenti nel tempo.

NIS2 e responsabilità dei dirigenti : una questione di governance
La direttiva NIS2 rafforza il ruolo dei dirigenti nella supervisione della cybersecurity. La sicurezza informatica non può più essere considerata una responsabilità esclusivamente tecnica: deve essere integrata nelle decisioni strategiche dell’azienda.
I dirigenti devono assicurarsi che le misure di gestione dei rischi siano adeguate, che i team dispongano delle risorse necessarie e che i collaboratori siano sensibilizzati alle minacce informatiche. Per le PMI, questo approccio consente di anticipare meglio gli incidenti e di strutturare una politica di sicurezza coerente.
Backup e ripristino operativo : limitare l’impatto degli attacchi informatici
Un attacco ransomware o un guasto informatico può interrompere l’attività di un’azienda per un periodo prolungato. Per limitarne le conseguenze, è essenziale disporre di backup sicuri, sottoposti a test regolari e protetti dagli accessi non autorizzati.
Un piano di ripristino dei sistemi informatici (DRP) definisce le procedure necessarie per ripristinare i sistemi prioritari e ridurre i tempi di interruzione. Insieme a un’infrastruttura resiliente e a test regolari, queste misure contribuiscono a rafforzare la continuità dei servizi e a rispondere alle esigenze di cybersecurity legate alla NIS2.
Cloud e cybersecurity : una leva per la resilienza
Un’infrastruttura cloud progettata correttamente può facilitare la protezione dei dati, il monitoraggio dei sistemi e il ripristino dopo un incidente. Tuttavia, il cloud non garantisce automaticamente la conformità NIS2.
Nella scelta di un fornitore, le aziende devono considerare diversi criteri: la localizzazione dei dati, la gestione degli accessi, la sicurezza dei backup, la disponibilità dei servizi e le procedure di gestione degli incidenti.
La sovranità digitale e la trasparenza sulle modalità di hosting sono altrettanto importanti per controllare i rischi legati ai dati e alle infrastrutture. Le aziende devono sapere dove sono ospitati i propri dati, chi può accedervi e come recuperarli in caso di incidente.
Conclusione : anticipare la NIS2 per rafforzare la sicurezza delle PMI
Nel 2026, la direttiva NIS2 spinge le aziende interessate a rafforzare la governance, la sicurezza informatica e la capacità di gestire gli incidenti.
Per le PMI, la priorità è verificare i propri obblighi, identificare le vulnerabilità e adottare misure adeguate ai rischi. La sicurezza delle infrastrutture, la protezione dei dati e la pianificazione del ripristino operativo devono essere considerate componenti di un’unica strategia.
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L’obiettivo è trasformare la cybersecurity in un fattore di resilienza e fiducia, anziché considerarla soltanto una risposta agli obblighi normativi.





