Accoglienza

Pubblicato il 10/12/2025 da Alexandra SCHERRER

Ultimo aggiornamento : 16/12/2025

1. Introduzione : il cloud entra nell’era della sovranità algoritmica

Per oltre un decennio, il cloud è stato considerato essenzialmente come una leva di performance e di riduzione dei costi.
Ma l’arrivo massiccio dell’IA generativa, la moltiplicazione delle minacce informatiche e i nuovi obblighi normativi europei segnano la fine di questa visione semplificata.

Il cloud diventa ormai un’infrastruttura di fiducia, al pari dell’energia o dei sistemi finanziari.
Deve garantire :

  • il controllo dei dati,
  • la trasparenza dei processi algoritmici,
  • la resilienza operativa,
  • l’indipendenza strategica.

Per le aziende europee, questa evoluzione impone un cambiamento profondo : passare da un cloud opportunistico a un cloud governato.

1. L’IA trasforma il cloud in una nuova forma di dipendenza strutturale

Uno dei cambiamenti maggiori del 2024–2025 è l’ascesa delle IA generative e dei modelli autonomi.
Tuttavia, quasi tutte queste tecnologie si basano su piattaforme gestite da tre attori americani.

Questa situazione crea una doppia dipendenza :

A. Dipendenza tecnologica

Potenza di calcolo, acceleratori GPU, pipeline di training, orchestratori : i mattoni critici non sono europei.

B. Dipendenza algoritmica

I modelli di IA sono addestrati, ottimizzati e aggiornati al di fuori dell’Europa, secondo regole e priorità che non sono quelle del mercato europeo.

Questa dipendenza non rappresenta solo un problema di sovranità ; crea un rischio economico : le aziende che non controllano l’infrastruttura dietro i propri modelli di IA non controllano la propria innovazione.

2. La sicurezza non basta più : è il momento dell’integrità operativa

Gli attacchi informatici si sono intensificati, ma è un altro tipo di rischio a preoccupare oggi i dirigenti : l’affidabilità sistemica del cloud globale.

Nel 2024 e 2025, diverse interruzioni massicce hanno rivelato che :

  • servizi non critici possono influenzare servizi critici per effetto rete,
  • un errore di configurazione presso un hyperscaler può bloccare migliaia di aziende,
  • la concentrazione mondiale delle infrastrutture crea un rischio sistemico simile a quello bancario.

Oggi le aziende cercano non più solo sicurezza, ma integrità operativa, fondata su tre elementi :

  1. Prevedibilità
  2. Localizzazione controllata
  3. Indipendenza decisionale

In altre parole : una resilienza che non dipenda da attori esterni all’Unione Europea.

3. La regolamentazione europea ridefinisce il quadro del cloud

Tre testi modificano profondamente l’architettura digitale delle aziende :

A. Il GDPR rafforzato

Impone una logica di responsabilità continua : localizzazione, minimizzazione, auditabilità.

B. NIS2

Estende gli obblighi di cybersicurezza a interi settori, che devono ora dimostrare la resilienza dei loro fornitori cloud.

C. L’AI Act

Introduce una nozione emergente : sovranità algoritmica, ossia la capacità di comprendere, controllare e supervisionare i modelli di IA utilizzati.

Questi requisiti spingono le aziende verso un cloud :

  • europeo,
  • trasparente,
  • auditabile,
  • interoperabile.

È un cambiamento importante : il cloud non è più uno spazio neutro, ma un’infrastruttura regolata.

4. Il cloud di fiducia : una nuova categoria di infrastruttura

Di fronte a queste trasformazioni, emerge un nuovo concetto: il cloud di fiducia.
Non si tratta di un’etichetta di marketing, ma di un modello basato su quattro pilastri :

1. Controllo dei dati

Localizzazione europea, nessuna dipendenza dal Cloud Act, tracciabilità completa.

2. Padronanza degli algoritmi

Visibilità sui flussi, spiegabilità, controllo dei modelli, auditabilità IA.

3. Controllo degli accessi

Zero Trust, segmentazione avanzata, supervisione continua.

4. Gestione della resilienza

Architettura multi-sito, alta disponibilità, business continuity dimostrabile.

IA, cybersécurité, régulation

1. Introduzione : il cloud entra nell’era della sovranità algoritmica

Per oltre un decennio, il cloud è stato considerato essenzialmente come una leva di performance e di riduzione dei costi.
Ma l’arrivo massiccio dell’IA generativa, la moltiplicazione delle minacce informatiche e i nuovi obblighi normativi europei segnano la fine di questa visione semplificata.

Il cloud diventa ormai un’infrastruttura di fiducia, al pari dell’energia o dei sistemi finanziari.
Deve garantire :

  • il controllo dei dati,
  • la trasparenza dei processi algoritmici,
  • la resilienza operativa,
  • l’indipendenza strategica.

Per le aziende europee, questa evoluzione impone un cambiamento profondo : passare da un cloud opportunistico a un cloud governato.

1. L’IA trasforma il cloud in una nuova forma di dipendenza strutturale

Uno dei cambiamenti maggiori del 2024–2025 è l’ascesa delle IA generative e dei modelli autonomi.
Tuttavia, quasi tutte queste tecnologie si basano su piattaforme gestite da tre attori americani.

Questa situazione crea una doppia dipendenza :

A. Dipendenza tecnologica

Potenza di calcolo, acceleratori GPU, pipeline di training, orchestratori : i mattoni critici non sono europei.

B. Dipendenza algoritmica

I modelli di IA sono addestrati, ottimizzati e aggiornati al di fuori dell’Europa, secondo regole e priorità che non sono quelle del mercato europeo.

Questa dipendenza non rappresenta solo un problema di sovranità ; crea un rischio economico : le aziende che non controllano l’infrastruttura dietro i propri modelli di IA non controllano la propria innovazione.

2. La sicurezza non basta più : è il momento dell’integrità operativa

Gli attacchi informatici si sono intensificati, ma è un altro tipo di rischio a preoccupare oggi i dirigenti : l’affidabilità sistemica del cloud globale.

Nel 2024 e 2025, diverse interruzioni massicce hanno rivelato che :

  • servizi non critici possono influenzare servizi critici per effetto rete,
  • un errore di configurazione presso un hyperscaler può bloccare migliaia di aziende,
  • la concentrazione mondiale delle infrastrutture crea un rischio sistemico simile a quello bancario.

Oggi le aziende cercano non più solo sicurezza, ma integrità operativa, fondata su tre elementi :

  1. Prevedibilità
  2. Localizzazione controllata
  3. Indipendenza decisionale

In altre parole : una resilienza che non dipenda da attori esterni all’Unione Europea.

3. La regolamentazione europea ridefinisce il quadro del cloud

Tre testi modificano profondamente l’architettura digitale delle aziende :

A. Il GDPR rafforzato

Impone una logica di responsabilità continua : localizzazione, minimizzazione, auditabilità.

B. NIS2

Estende gli obblighi di cybersicurezza a interi settori, che devono ora dimostrare la resilienza dei loro fornitori cloud.

C. L’AI Act

Introduce una nozione emergente : sovranità algoritmica, ossia la capacità di comprendere, controllare e supervisionare i modelli di IA utilizzati.

Questi requisiti spingono le aziende verso un cloud :

  • europeo,
  • trasparente,
  • auditabile,
  • interoperabile.

È un cambiamento importante : il cloud non è più uno spazio neutro, ma un’infrastruttura regolata.

4. Il cloud di fiducia : una nuova categoria di infrastruttura

Di fronte a queste trasformazioni, emerge un nuovo concetto: il cloud di fiducia.
Non si tratta di un’etichetta di marketing, ma di un modello basato su quattro pilastri :

1. Controllo dei dati

Localizzazione europea, nessuna dipendenza dal Cloud Act, tracciabilità completa.

2. Padronanza degli algoritmi

Visibilità sui flussi, spiegabilità, controllo dei modelli, auditabilità IA.

3. Controllo degli accessi

Zero Trust, segmentazione avanzata, supervisione continua.

4. Gestione della resilienza

Architettura multi-sito, alta disponibilità, business continuity dimostrabile.

Questo modello è particolarmente adatto alle aziende europee, che devono conciliare innovazione e vincoli normativi rigorosi.

5. Perché le aziende devono rivedere le loro architetture cloud

Nella maggior parte delle organizzazioni, il cloud è stato adottato in modo progressivo, talvolta frammentato, spesso opportunistico.
L’ascesa dell’IA e la questione della sovranità rendono questo modello insufficiente.

Le aziende devono ora rivalutare :

  • dove sono conservati i loro dati,
  • dove vengono addestrati i loro modelli di IA,
  • chi controlla gli aggiornamenti,
  • chi può accedere alle chiavi di cifratura,
  • quali giurisdizioni possono imporre un’interruzione.

Questo cambiamento implica due movimenti simultanei :

A. Ridurre la dipendenza dalle infrastrutture non europee

Ridurre la dipendenza non significa abbandonare completamente i servizi degli hyperscaler, ma riorganizzarli strategicamente.

Oggi una parte importante dei carichi critici, delle operazioni di supporto e persino delle catene IA dipende da fornitori che :

  • non sono soggetti al diritto europeo,
  • possono subire ingiunzioni extraterritoriali,
  • concentrano rischi di guasti su larga scala,
  • impongono modelli economici e tecnici difficili da auditare.

Ridurre questa dipendenza significa :

  • identificare i servizi realmente critici,
  • isolare i componenti sensibili,
  • rivedere le catene di trattamento IA e di storage,
  • riclassificare i workload che devono rimanere sotto controllo europeo,
  • integrare un’architettura di continuità che non dipenda da un unico attore globale.

Questa strategia riguarda soprattutto controllo e resilienza : un’azienda che si affida esclusivamente a piattaforme non europee espone la sua catena operativa a rischi non più accettabili nel 2026.

B. Rafforzare gli ambienti sovrani per i dati critici, i trattamenti IA sensibili e i servizi strategici

Il secondo movimento consiste nel dare più spazio ad ambienti sovrani, europei e auditabili, capaci di ospitare :

  • dati strategici (finanziari, industriali, sanitari, clienti…),
  • modelli di IA sensibili,
  • componenti di business che garantiscono la continuità operativa,
  • servizi soggetti a regolamentazione (NIS2, DORA, HDS…),
  • chiavi di cifratura e meccanismi di identità.

Rafforzare questi ambienti non significa complicare le architetture, ma semplificarle attorno a una base di fiducia che garantisca :

  • maggiore resilienza,
  • piena indipendenza giuridica,
  • trasparenza nei trattamenti,
  • sovranità algoritmica,
  • interoperabilità controllata.

In questo modo, le aziende possono costruire un modello ibrido intelligente, in cui il cloud sovrano diventa il centro di gravità della strategia digitale — e non più una semplice alternativa.

Questo movimento è già in corso in molti settori (finanza, sanità, industria, servizi digitali) e diventa inevitabile man mano che l’IA e i requisiti normativi si rafforzano.

6. L’approccio di UNIVIRTUAL : un cloud sovrano pensato per questa nuova era

Mentre le aziende stanno appena scoprendo queste sfide, UNIVIRTUAL le affronta da oltre 25 anni.

L’azienda gestisce un cloud sovrano basato :

  • in Francia e in Svizzera,
  • in datacenter Tier IV certificati ISO 27001 e HDS,
  • con governance 100% europea,
  • cybersicurezza integrata tramite Black Sentinel,
  • backup multi-zona sovrano tramite Falcon Recovery.

Questo modello si basa su una convinzione semplice : l’innovazione può essere duratura solo se è sovrana, trasparente e controllata.

UNIVIRTUAL accompagna così le organizzazioni nella realizzazione di infrastrutture cloud adatte ai requisiti dell’IA e ai nuovi obblighi di sicurezza e conformità.

Conclusione : verso un cloud europeo fondato sulla fiducia e sul controllo

IA, cybersicurezza, regolamentazione e sovranità non sono tendenze separate : formano ora un quadro unico che ridefinisce il modo in cui le aziende devono progettare la loro infrastruttura.

Il cloud del prossimo decennio sarà :

  • sovrano,
  • con auditabilità IA nativa,
  • profondamente sicuro,
  • responsabile nei suoi utilizzi,
  • orientato alla resilienza.

Le organizzazioni che riusciranno in questa transizione non saranno solo conformi ; saranno più affidabili, più competitive e meglio preparate a un ambiente tecnologico sempre più complesso.

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Alexandra SCHERRER

Alexandra SCHERRER

Appassionata di tecnologia da sempre, sono Alexandra, web editor presso UNIVIRTUAL. Curiosa e tuttofare, mi piace esplorare le ultime tendenze del mercato IT e del cloud computing. Il mio obiettivo: rendere accessibili gli sviluppi tecnologici attraverso articoli chiari e coinvolgenti. Sempre alla ricerca di numeri e novità, desidero condividere la mia passione con voi.

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